Da dipendente a imprenditore (con annessa la storia di un Washer)

Lasciare il posto come dipendente per diventare imprenditore è un’idea molto allettante e per molti l’unico modo di diventare padroni di se stessi. Nonostante ciò si tratta di una strada piena di incertezze. Analizziamo insieme come avviare un’attività e vediamo l’esempio reale di un imprenditore.

Da dipendete a imprenditore

Molte persone pensano alla possibilità di mettersi in gioco e di avviare un’attività in proprio. I motivo possono essere diversi, ma la decisione ultima è molte volte legata alla ricerca del lavoro perfetto. Lavorare in autonomia diventa per molti fondamentale quando si vuole essere padrone della propria vita e persino della propria felicità. Alla fine di questo articolo condividiamo l’esempio reale di un imprenditore che ha lasciato il suo vecchio lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività in franchising con Mister Lavaggio.

Perché diventare imprenditore?

In tanti sognano di lasciare il lavoro da dipendente per iniziare un’avventura come imprenditore, ma pochi prendono la decisione definitiva e scelgono questa strada. La paura di perdere qualcosa di certo o di fallire possono bloccare i propri desideri di mettersi in gioco, ma è anche importante tenere conto che nessuno diventa imprenditore senza sforzo, che è un viaggio pieno di cambiamenti e, soprattutto, che non è per tutti.

La maggior parte delle persone che decidono di avviare un’attività ha già un posto di lavoro come dipendente, ed è proprio l’incertezza di dover lasciare un posto di lavoro sicuro per inseguire un sogno a bloccarli. In questo caso può essere consigliabile non lasciare subito il posto da dipendente.

Il primo periodo serve per esplorare le possibilità di un’attività autonoma e per mettere in piedi le fondamenta del proprio business. Ci vuole certamente un importante sforzo iniziale, soprattutto per quanto riguarda la gestione del tempo da dedicare al progetto, ma questo permette di affrontare con più sicurezza le fasi successive.

Comunque sia, mettersi in proprio porta diversi vantaggi. Uno di questi vantaggi è la libertà nella gestione del tempo, come imprenditore è possibili scegliere quali sono le priorità, quanto tempo dedicare ad ogni mansione e come organizzarle. Inoltre chi decide di mettersi in proprio potrà prendere decisioni in autonomia e senza rendere conto a nessuno. Come imprenditore non esiste la possibilità di annoiarsi, bisogna reinventarsi davanti ad ogni nuova sfida e, soprattutto, si impara e si cresce costantemente.

Come diventare imprenditore?

Lo studio è una parte fondamentale del percorso per diventare imprenditore. In primis uno deve studiare se stesso, soprattutto se non si vogliono commettere errori durante la scelta dell’attività da avviare. Bisogna pensare alle proprie abilità ed esperienze per trovare la passione: essere autonomo significa sposare il lavoro e ci vuole amore e dedizione.

Ma non basta la passione, per avere successo si deve investire in qualcosa per la quale gli altri sono disposti a pagare. Per questo motivo bisogna studiare anche i consumatori ideali, prendendo un campione dal quale estrapolare tutti i dati possibili: dalle loro richieste ai possibili risultati economici del business.

Con questi dati sarà possibile creare un piano di business e, in una seconda fase, anche un piano di marketing. Quali sono le caratteristiche principali del prodotto o servizio? Quante persone servono per portare avanti il progetto? Come sarà il rapporto con i consumatori? Tutte queste domande permettono di fare test a piccola scala e di analizzare se il progetto ha futuro prima ancora di dover lasciare un lavoro da dipendente. Questi piani di azione saranno ottimi per misurare ed analizzare i risultati, in modo da poter fare correzioni davanti a possibili ostacoli.

Con il piano di business in mano arriva il momento di fare investimenti, ma anche di imparare a risparmiare. Il primo periodo di un’attività è pieno di sacrifici, ma saranno questi a riempirci di soddisfazioni più avanti. Gestire le risorse economiche è essenziale e gestire le spesse, riconoscendo quelle davvero importanti, è alla base del successo.

In tutte le fase dell’avvio dell’attività (ma anche quando questa sarà già una realtà consolidata) è importantissimo essere aperti alla ricezione di feedback e a possibili modifiche. La chiave dei buoni risultati è in mano agli utenti.

E come ultimo step nel percorso verso il mondo imprenditoriale: lasciare il lavoro da dipendente. Bisogna essere coraggiosi, ma sulla base di un progetto studiato ed analizzato è molto più semplice.

In questo articolo Millionaire raccoglie i 12 suggerimenti dell’imprenditore di successo Sujan Patel per diventare imprenditore, che parla di questi ed altri consigli di aiuto per dare i primi passi nel mondo aziendale.

Essere imprenditore in franchising

Il franchising è il modello di business più usato al mondo per avviare un’attività autonoma. Soprattutto si tratta di un sistema che permette agli imprenditori più inesperti di correre meno rischi e di assumere meno costi.

Con il franchising un imprenditore sa di effettuare un investimento in un progetto già testato sul mercato, con un marchio riconosciuto e il cui successo è facilmente analizzabile. Si tratta di un modello conveniente sia per l’imprenditore affiliato, che riceve formazione ed esperienza, che per l’azienda franchisor, che può scalare il proprio business in modo molto più veloce.

Certo è che esistono molte tipologie di franchising e che un imprenditore deve valutare sempre tutte le diverse possibilità ed analizzare i costi fissi o il trend di crescita del settore. In questo articolo approfondiamo requisiti e consigli per aprire un franchising di successo.

L’imprenditore Mister Lavaggio: la storia di un Washer

Mister Lavaggio è un esempio di azienda 100% italiana che permette avviare un’attività in proprio. Si tratta di un franchising di lavaggio auto a domicilio già presente in gran parte del territorio italiano.

Tra i punti di forza dell’azienda si trova il rapporto con gli affiliati, i Washers, che ha permesso al marchio di adottare il titolo di “community franchising”. Tutti gli affiliati fanno parte di un gruppo con un obiettivo e uno stile di vita in comune. Oltre al supporto e la formazione ricevuta dalla casa madre c’è un continuo confronto tra gli affiliati su qualsiasi aspetto del business.

Zied Achour è uno dei Washers di Mister Lavaggio, un imprenditore che non solo ha deciso di mettersi in gioco ed avviare un’attività, ma che l’ha fatto lasciandosi dietro un posto “sicuro” come dipendente. Qualche mese fa Zied raccontava la sua esperienza in una intervista durante il primo Mister Lavaggio Community Day celebrato a Roma.

Per avviare la sua attività in proprio con Mister Lavaggio Zied ha seguito un percorso quasi da manuale. Prima di prendere una decisione definitiva ha studiato il progetto per 6 mesi, valutando il mercato, i costi e i rischi. Tutto ciò mentre continuava a lavorare come dipendente.

Una volta presa la decisione la seconda fase è stata breve, ma sufficiente per capire se l’avventura appena iniziata poteva portargli i benefici desiderati. Per un breve periodo ha portato avanti il suo nuovo progetto imprenditoriale senza lasciare il suo lavoro da dipendente, in modo da poter testarlo ed analizzare i risultati. Solo quando si è sentito sicuro delle sue potenzialità come Washer di Mister Lavaggio ha deciso di licenziarsi e di dedicarsi a tempo pieno all’attività per poter gestire meglio tutte le risorse.

Come per tanti altri imprenditori la decisione non è stata semplice, ma, una volta trovata un’attività che svolgere con passione, mettersi in proprio è stata la strada perfetta per raggiungere nuovi obiettivi, per avere maggiori soddisfazioni personali e per continuare la sua ricerca della felicità e del giusto equilibrio tra lavoro e famiglia.

“Era stata presa precedentemente la decisione di cambiare vita perché non ero più felice (…) la mia vita è cambiata a 360°”.

Adesso Zied si sente sicuro di ciò che ha fatto perché i risultati di tutto lo sforzo incidono su lui stesso, dice di essere più tranquillo e di poter gestire meglio il tempo libero per condividerlo con la famiglia.

Per far parte di Mister Lavaggio bisogna avere, soprattutto, la volontà di mettersi in proprio. Oltre all’investimento iniziale non sono necessari mezzi di trasporto particolari o locali commerciali e non ci sono costi annuali di rinnovo o royalties



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