Cura dell’auto in estate: cosa fare dopo le vacanze

Il rientro dalle vacanze è ormai realtà. I momenti di relax sono solo un ricordo ed è giunto il momento di tornare alla solita routine giornaliera. E anche l’automobile tornerà a percorrere i soliti tragitti ma, attenzione! Dopo l’estate, come prendersi cura dell’auto?

Auto in estate: come prendersene cura

Anche quest’anno, l’estate è quasi finita. C’è chi ha scelto, per le proprie vacanze, la classica metà estiva, quella preferita dai più: una città balneare. Qualcun altro, ha scelto invece la montagna. Che si stia rientrando a casa dopo aver trascorso alcuni giorni, settimane o mesi di villeggiatura al mare o in montagna, una certezza accomuna chiunque. L’automobile avrà affrontato lunghe giornate a patire il sole, la salsedine, la polvere, la classica resina e gli escrementi di uccelli.

E non solo. Sarà anche carica di tutto ciò che ci si è portati dietro, per “ogni evenienza”: ombrelloni, kit vari, sedie, gonfiabili. Tutte quelle cose a cui non si riesce a rinunciare e che spesso restano lì, per tutta la vacanza.

Non rimandare: dedicati subito all’auto

La mente è ormai in modalità rientro e, spesso, si lasciano al proprio destino nel bagagliaio tutte le varie attrezzature utilizzate, per fermarsi ad inveire contro le ferie finite e meditare sul pensiero che “C’è bisogno di un’altra vacanza per riprendersi dalle vacanze”.

Qualcun altro, invece, appena varcata la soglia di casa, preso dal buon umore regalato dal periodo di relax (complice l’adrenalina iniziale), si presta immediatamente a riordinare il tutto. Subito dopo, si passa a dedicare una buona dose di attenzione alla pulizia della casa. Si aprono tutte le finestre per arieggiare i vari ambienti, si spolvera accuratamente ogni superficie: la casa ha bisogno di essere “coccolata” a dovere (un po’ per colmare il senso di vuote che affligge).

Si lavano e disinfettano tutti gli indumenti utilizzati in vacanza per poi passare al lavaggio di ombrelloni e sedie, ancora pieni di sabbia e salsedine, per poi riporli nel solito scatolone che li custodirà per tutto l’inverno e sino all’estate successiva.

Ed ecco qua che della macchina ce ne si è già dimenticati. Eppure era lì, in vacanza con noi ad ospitare i  bagagli e le briciole di quel cornetto mangiato il 15 agosto mentre si andava in spiaggia a prendere il sole.

Succede sempre così.

Auto in estate: perché è importante pulirla a fondo

Negli ultimi due anni più che negli altri è cresciuta a dismisura l’attenzione che si presta all’igiene di tutto ciò che ci circonda a causa della pandemia.

Si è ormai abituati a lavarsi le mani con una certa frequenza, disinfettare tutto ciò si acquista, tocca, indossa.

E allora, se si pensa al tempo trascorso in automobile, soprattutto dopo le vacanze, è facile pensare a quanto sia importante prestare la stessa attenzione alla pulizia approfondita dell’auto che ci ha accompagnato da una spiaggia all’altra, da un aperitivo ad una cena.

Infatti, durante l’estate, l’abitacolo della propria auto se trascurato a lungo corre il rischio di divenire un bel contenitore di sporcizia. Per questo motivo è importante non solo lavare e pulire l’automobile ma anche procedere ad una sanificazione dell’abitacolo della stessa e all’igienizzazione dei condotti dell’aria condizionata, rivolgendosi a professionisti. D’estate c’è un elevato utilizzo dell’aria condizionata e questo può far sì che si crei umidità nei condotti che, a causa delle elevate temperature estive, in alcuni casi ristagna e diventa terreno fertile per germi vari.

Inoltre, più che mai in estate lo sporco tende a riaccumularsi molto velocemente e, tendenzialmente, viene lasciato lì perché “La laverò al rientro…”.

E quindi, eccoci giunti al famoso rientro! È arrivato il momento fatidico, non si può più rimandare: occorre lavare l’auto.

Pulire l’auto dopo l’estate: steps

Sei lì, in piedi davanti alla tua automobile e non sai da dove iniziare. Bene, niente paura, l’importante è iniziare.

L’ideale è partire dagli interni per poi dedicarsi alla pulizia di vetri e carrozzeria. In questo modo, si evita che la sporcizia degli interni vada a finire sulla carrozzeria appena pulita. Inoltre, la macchina va lavata sempre partendo dall’alto per poi scendere verso il basso. In caso contrario, l’acqua sporca scorrerebbe sulle superfici già lavate, vanificando il lavoro fatto e… raddoppiandolo!

In estate è soprattutto la carrozzeria a correre il rischio di essere danneggiata. Nel caso specifico della sabbia, vento e temporali estivi fanno sì che questa si depositi sul parabrezza e sui vetri e, col caldo, può letteralmente cristallizzarsi.  Il calore e l’esposizione al sole accelerano infatti il processo di corrosione e possono provocare danni irreparabili alla vernice, ossidando o graffiando la vettura.

Tra le principali cause di ruggine per l’auto vi sono proprio sole, sabbia e salsedine. Prima di partire per le vacanze, bisognerebbe ricorrere all’applicazione della cera protettiva sulla carrozzeria. Ciò non significa comunque che l’auto sarà protetta da qualsiasi danno ma, unita ad altri semplici accorgimenti, si abbasseranno notevolmente le possibilità di incombere in spiacevoli sorprese.

Tra questi, l’utilizzo di un telo parasole riflettente e, ancora meglio, coprire la vettura con un telo quando si parcheggia in prossimità di spiagge ed alberi (che sono famosi per il modo in cui, puntualmente, ricoprono le auto di resina). Ai finestrini laterali ed al lunotto, invece, si possono applicare le pellicole oscuranti, che riducono la penetrazione dei raggi UV e contribuiscono alla riduzione del caldo all’interno del veicolo. Carglass, specialista nella riparazione e sostituzione dei vetri auto, offre l’applicazione di pellicole oscuranti che bloccano il 99% dei raggi UV e gli altri due principali fattori di scolorimento degli interni: luce visibile e calore.

Auto in estate e lavaggio interno: come procedere?

Bene, ecco arrivato il fatidico momento. Come prima cosa è necessario procedere alla rimozione dei rifiuti più grossi come incarti o pietre portate in auto dalle scarpe. Per farlo, occorrerà rimuovere anche i tappetini, sotto i quali si accumula gran parte dello sporco e che possono essere lavati all’esterno dell’auto.

Muniti di aspiratore, al via la rimozione di tutta quella sabbia accumulata su moquette e sedili, che fa sembrare l’auto una piccola spiaggia di città. Attenzione a dedicare la giusta attenzione anche agli spazi più minuti perché è proprio lì che si depone maggiormente la sabbia! Per facilitare il lavoro, si può ricorrere a spazzole e pennelli che permettano di arrivare anche negli angoli più piccoli.

Dopo aver aspirato accuratamente i sedili, non lasciatevi sopraffare dalla soddisfazione (e dal sudore): panno umido in mano, detergente per la pulizia degli interni e… pazienza! La semplice aspirazione, infatti, non basterà a far scomparire gli aloni che i vestiti sporchi di salsedine avranno lasciato lì, per giorni.

I tappetini, dopo l’aspirazione, dovranno essere puliti con un apposito spray per tappeti.

Ed ecco la parte odiata dai più: il bagagliaio. Potrebbe quasi equipararsi al ripostiglio in cui in casa si nasconde tutto ciò che “Oggi non mi serve ma mi servirà un giorno (forse)”. Per evitare che finisca allo stesso modo, meglio svuotarlo il prima possibile per poter rimuovere con l’aspiratore tutto lo sporco che ci è finito dentro, prima che diventi parte integrante dell’auto.

Auto in estate e lavaggio esterno: come procedere?

Passando al lavaggio esterno, la prima cosa da fare è un pre-lavaggio. Come anticipato, si parte dal tetto per poi scendere pian piano verso il basso. Per farlo, occorre ricorrere ad un getto d’acqua ad altra pressione, facendo attenzione a mantenere sempre una distanza circa 40 cm dalla carrozzeria. E quindi, dal tetto si passa al parabrezza, lunotto, finestrini, cofano, baule e, per finire, a fiancate e paraurti.

Il secondo passaggio è l’applicazione di un detergente apposito, uno shampoo per auto, lungo tutta la vettura, dall’alto verso il basso, con un panno pulito.

Infine, la fase che più da soddisfazione: il risciacquo. Attenzione al tener sempre il getto ad una distanza di circa 40 cm. Per i veri perfezionisti (e per i più pazienti), meglio asciugare utilizzando un panno di camoscio e posteriormente uno in microfibra.

Anche le spazzole dei tergicristalli vengono sottoposte a forte stress a causa del sole e a causa della sabbia. Meglio dedicare pochi minuti alla verifica del loro stato e, eventualmente, farle cambiare il prima possibile per evitare che possano danneggiare il vetro.

Autolavaggio o lavaggio fai da te? Meglio Mister Lavaggio!

Argomento molto dibattuto. C’è chi assolutamente non cede all’idea di lasciare che la propria auto venga lavata da altri, chi ha paura di eventuali graffi che le spazzole dell’autolavaggio potrebbero causare alla vettura e chi, invece, sceglie Mister Lavaggio!

L’ideale è infatti affidarsi ad un professionista, piuttosto che avventurarsi con il fai da te, soprattutto se si desidera ottenere risultati impeccabili e non si vuole correre il rischio di danneggiare la vettura.

Mister Lavaggio è una rivoluzionaria esperienza di lavaggio auto. Un servizio a domicilio, professionale, sicuro sulla carrozzeria, green e che si prenota tramite applicazione mobile o accedendo al sito web

Un consulente della cura dell’auto si recherà presso il vostro domicilio nel giorno e nell’ora prefissati e si prederà cura dell’auto mentre voi, finalmente, potrete ripensare ai bei momenti trascorsi in vacanza e a quanto siano durati… poco.

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